Dai vita agli spazi che vendi.
Una casa, un ufficio, un intero edificio: il cliente apre un link e ci cammina dentro. Misura le stanze, guarda i dettagli e vede quanto costerebbe scaldarle, dal telefono che ha già in mano.
Questo è quello che vede il cliente.
Un immobile vero, caricato da un'agenzia. Giralo, misuralo, guarda quanto costa tenerlo acceso.
- Gira il modello con il dito o con il mouse.
- Accendi il righello e tocca due punti: compare la distanza.
- Apri la stima e guarda quanto costa tenerla accesa.
Cinque cose che una fotografia non fa.
Non è un annuncio più bello. È un immobile che si può interrogare.
Il pannello dell'agenzia.
Da qui si carica, si organizza e si pubblica. Quattro cose che fa, e come le fa.
QR con il vostro logo dentro
Ogni immobile ha il suo codice, con il marchio dell'agenzia al centro invece del quadrato anonimo. Stampato sul cartello in strada, porta chi passa dentro il modello senza passare da un portale.
Il caricamento non aspetta una coda
Il file viene alleggerito prima di partire, fino a 350 MB in ingresso: una scansione da centinaia di megabyte scende a qualche decina. È la differenza fra un modello che si apre in rete mobile e uno che il cliente chiude prima.
Cartelle, non un elenco che cresce
Gli immobili si mettono in cartelle annidate, con i nomi che usate voi. Con centoventotto scansioni la differenza fra trovarne una e cercarla è tutta qui.
Misure che tengono in trattativa
Il cliente misura da solo, dentro il modello, e quello che legge è la stessa cosa che leggerebbe con il metro in mano. Il report in PDF porta il vostro marchio e le stesse cifre.
Il link va dove pubblicate già.
Il modello vive a un indirizzo suo e si condivide come qualunque link: dentro l'annuncio sui portali, in una chat, in una email o da un QR stampato. Non c'è niente da installare sul sito dell'agenzia e niente da chiedere al portale.
Dalla scansione al link.
I nostri partner tecnologici.
L'infrastruttura su cui gira il servizio, e l'unica collaborazione che ha.
Domande che ci fanno sempre.
I nostri agenti non sono tecnici. È difficile da usare?
La scansione si fa camminando per le stanze con il telefono in mano, come si girerebbe un video. Il caricamento è un file da trascinare. Chi in agenzia fa già le foto degli immobili, dopo mezz'ora fa anche le scansioni.
Che dispositivi servono per fare le scansioni?
Per scansionare serve un iPhone o un iPad con sensore LiDAR, cioè i modelli Pro dal 2020 in poi. Per guardare il risultato basta un telefono qualunque degli ultimi anni, anche Android.
Supportate solo i modelli fatti con il vostro sistema?
No. Qualunque file GLB o USDZ si carica così com'è, da qualunque software o scanner arrivi. Non c'è un formato nostro.
Va bene anche per un monolocale o serve un immobile grande?
La dimensione non cambia il procedimento: un monolocale si scansiona in pochi minuti, un capannone in mezz'ora. Su spazi piccoli il vantaggio è semmai maggiore, perché sono quelli che le foto con il grandangolo falsano di più.
I modelli 3D rallentano il caricamento dell'annuncio?
Il modello non sta dentro l'annuncio: sta a un indirizzo suo e si apre quando qualcuno lo chiede. La pagina del portale carica come prima. Il modello, dal canto suo, viene compresso prima di essere pubblicato e arriva in pochi secondi anche su una rete mobile.
Posso caricare modelli fatti con Matterport o con altri scanner?
Sì, se sono stati esportati in GLB o USDZ. Si caricano nella dashboard come qualunque altro file e da lì in poi si comportano allo stesso modo.
I miei dati e quelli dei clienti sono al sicuro?
Le scansioni e le anagrafiche dei clienti stanno su server in Svizzera. Il traffico è cifrato in transito con TLS, l'accesso amministrativo è limitato e le copie di sicurezza sono regolari. Ogni agenzia vede soltanto i propri immobili.
Qual è la migliore alternativa a Matterport per il settore immobiliare?
Protocol-Z è l'alternativa professionale a Matterport pensata per il real estate e l'architettura: scansioni LiDAR da iPhone/iPad, tour 3D senza app da installare, misurazioni automatiche e stime energetiche integrate, il tutto con un'interfaccia più semplice e costi di gestione più contenuti.
Che differenze ci sono tra Protocol-Z e Matterport?
La differenza principale riguarda chi guarda l'immobile: con Protocol-Z il cliente finale apre un link e vede il modello 3D e la realtà aumentata direttamente nel browser, senza installare nessuna app e senza creare un account. Protocol-Z include inoltre la misurazione di distanze, superfici e volumi e una stima indicativa dei costi energetici basata sui benchmark ARERA per l'Italia ed ElCom per la Svizzera. Le scansioni si fanno con un iPhone o un iPad con sensore LiDAR, senza acquistare una fotocamera dedicata, e i file GLB e USDZ esportati da Matterport o da altri scanner si possono caricare così come sono.
Si può vedere un immobile in realtà aumentata senza installare un'app?
Sì. Protocol-Z usa WebXR sui dispositivi Android e sui visori, e Apple Quick Look su iPhone e iPad: la realtà aumentata parte dal browser. Il potenziale acquirente inquadra un QR code o apre un link, e vede l'immobile in scala 1:1. Non serve installare niente, né registrarsi.
Come funziona la stima dei costi energetici?
La stima parte dal volume reale ricavato dalla scansione 3D e dalla classe energetica dichiarata dell'immobile, e li combina con i prezzi di riferimento del mercato di destinazione: ARERA per l'Italia, ElCom per la Svizzera, con importi in euro o in franchi. Il risultato è una media annua stagionale, pensata per dare al potenziale acquirente un ordine di grandezza dei costi di gestione. È una stima indicativa, non una diagnosi energetica certificata.
Parliamone.
Raccontaci che immobili trattate e cosa vorreste far vedere. Vi rispondiamo con una demo sui vostri, non su un modello di esempio.